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mercoledì 2 gennaio 2013

Le posizioni per l'allattamento

Anche se molte mamme preferiscono stare sedute, mentre allattano il proprio bambino, qualche volta allattare mentre si è a letto potrà essere comodo e anche conveniente. Soprattutto quando il bimbo è ancora molto piccolo, cerca di sperimentare nuove posizioni, quando lo allatti; in questo modo non vorrà sempre
e solo stare in un'unica posizione. È bene cambiare posizioni anche nell'arco della stessa giornata, per prevenire fastidiose irritazioni ai capezzoli,e seduta. Siediti su una seggiola e sistema il piccolo sopra a dei cuscini, per metterlo nella posizione giusta, assicurandoti che la tua schiena e il collo siano ben sostenuti dai cuscini e che restino ben dritti. Fai in modo che il bimbo abbia il viso rivolto verso di te (per farlo voltare
accarezzagli una guancia) e la spina dorsale in linea con la sua testa.
Di lato è molto utile se, durante la poppata, il tuo bambino di solito si muove molto e inarca la schiena, o anche se hai avuto un parto cesareo. Seduta sul letto, con i piedi uniti e le ginocchia un po' sollevate, metti un cuscino sul grembo e sistema il tuo bimbo di lato, con il viso rivolto verso di te. Sostienigli la testa con entrambe le mani e usa il braccio per tenere il corpo del piccolo il più possibile vicino a te.
E  distesa ideale se hai avuto un'episioto­mia, dal momento che per te sederti può essere doloroso e va benissimo anche per le poppate notturne. Mettiti sdraiata su di un lato, posizionando molti cuscini dietro
le spalle, per essere sostenuta in maniera adeguata e stare il più comoda possibile.
Metti il piccolo sdraiato accanto a te, in modo tale che la sua testa sia appoggiata nell'incavo del tuo braccio, con la bocca all'altezza della tua mammella. Avvicina il bimbo a te e poi offrigli la mammella, cercando di aiutarti con l'altra mano.
Molte mamme temono di non saper allat­tare. Ecco quali sono i motivi di preoccupa­zione più frequenti e i motivi per cui non è proprio il caso di preoccuparsi.

Attenzione alla dieta e allo stress

Lo stress, gli eccitanti, il digiuno diminui­scono l'irrorazione sanguigna della ghian­dola mammaria, cosa che implica un abbas­samento dell'apporto d'ossigeno, glucosio, grassi e proteine, con la diminuzione della
secrezione di latte. e la dimensione del seno .Non influisce sulla quantità di latte, poiché dipende più dal grasso che dalla dimensio­ne ghiandolare e la quantità, a ritmo d'orologio .
La secrezione del latte subisce variazioni: dipende dai giorni e dal momento della giornata. Diminuisce di sera, per la stan­chezza, ma non per questo devi pensare che il latte stia finendo e prodotti tossici no, proteine si.
Sostanze stimolanti, tossiche e medici­nali possono passare nel latte, per cui è bene seguire una dieta ricca di verdure, proteine e frutta; è meglio evitare il caffè, il tabacco e le medicine e sapore del latte.
I condimenti forti, i carciofi, gli asparagi, la cipolla, l'aglio, i broccoli, il cavolo ed il cavolfiore danno al latte un cattivo sapo­re che può indurre il bambino a rifiutarlo e ostegno ultrafermo .
Trova un reggiseno di fibra naturale (in cotone), comodo, con spalline larghe e che non sia stretto né sul torace, né sulla schiena: deve sostenere il seno senza comprimerlo.
Il bebè può essere allattato al seno subito dopo il parto. Se si inizia entro la prima mezz'ora successiva allo stesso, le proba­bilità di allattare al seno con successo sono più alte. Chiedi all'ostetrica di darti il bimbo e di spiegarti come farlo attacca­re. I primi tempi, in media, il bimbo avrà tra le otto e le dodici poppate al giorno. In questo modo, i primi due o tre giorni, trarrà il massimo beneficio dal colostro, il tuo primo latte. Il colostro contiene pochi grassi, ma è ricco di carboidrati, proteine e anticorpi. Ogni poppata può durare dai
cinque minuti alle tre ore. Poi arriva il latte di transizione, che apparirà più denso e più chiaro, al quale seguirà il latte vero e proprio, verso il decimo giorno. All'inizio, sentirai le mammelle pesanti e gonfie, ma in breve tempo, avvertirai in misura minore questo fastidio. Quando inizia la poppata, potresti avvertire una specie di formicolio. Significa che il bimbo sta succhiando. Alterna sempre le mammelle, affinché il piccolo possa mangiare in modo equilibrato.

Il colostro

Il progesterone e gli estrogeni diminuisco  che vengono provocate dalla suzione del no al momento della nascita del bambino e cedono il passo alla prolattina, che ha la funzione di produrre latte nelle ghi~ndole mammarie, le quali durante la gravidanza già producono colostro.
Questo latte inizlale, secreto dopo il parto ed  anche  e prima, è denso, giallino e ricco proteine e sali minerali,è invece povero di grassi e di carboidrati. È molto importante per il suo alto contenuto di anticorpi mater­ni e linfociti che proteggono il tubo digesti­vo ed evitano infezioni, oltre ad esercitare un'azione lassativa. Dal 60 giorno e durante i 7 o14  giorni seguenti, la madre secerne il latte di transizione, caratterizzato da un aspetto liquido e meno denso. Dopo questo periodo appare il latte definitivo, altrimenti detto maturo. Questo latte è più liquido, però continua ad avere gli anticorpi materni e fermenti che migliorano la flora intestinale del bambino.


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I poteri del latte materno

Per potenziare il cervello. il latte materno è l'ideale. È ricco di acidi grassi polin­saturi a catena lunga. essenziali per consentire al cervello di attuare le con­nessioni vitali. La ricerca ha dimostrato che i bebè con elevati livelli di acidi grassi polinsaturi, possono avere un quoziente di intelligenza superiore  rispetto a quelli che hanno livelli più bassi. Se allatti arti­ficialmente il tuo bimbo però non ti devi preoccupare. Sappi che molte qualità di latte artificiale contengono questo gene­re di grassi. Chiedi consiglio al pediatra.

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