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mercoledì 16 gennaio 2013

Attrazione fatale: resistere o divertirsi?

Un incontro casuale. L’invito a cena tanto sospirato. Un colpo di fulmine. Insomma, lui ti piace, e tanto. E se dopo tante chiacchiere, una passeggiata, l’ultimo drink, ti saluta con un bacio, un bacio bacio, che fai? Meglio dimenticare che un bacio appassionato è il preludio di una notte di fuoco o, piuttosto, cogliere al volo l’occasione e lasciarsi andare? Una volta, il galateo imponeva agli uomini di non tentare approcci prima dei classici tre inviti fuori. E alle signorine di non cedere se non dopo un complicato rituale di corteggiamento.

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Irresistibile passione

Martina Colombari ha raccontato, divertita, che ai tempi in cui il suo futuro marito Billy Costacurta le faceva il filo, si era chiesta quando avrebbero smesso di perder tempo a cenare al ristorante e fossero passati ad altro. Preliminari sì, ma quando la passione sboccia, difficile resistere. O no?

“L’importante è vivere l’incontro nel presente, godersi il momento” dice Debora Conti, coach di PNL (Programmazione Neuro Linguistica) e autrice del manuale d’indipendenza emotiva Ascolta i grilli e scendi dall’ottovolante, edito da Sperling. “Resistere o aspettare: deve trattarsi di una decisione presa lì per lì, non è possibile pianificare, soprattutto in vista di un risultato. Non è detto che, per lui, l’attesa aumenti il desiderio di un nuovo incontro, così come non è automatico che non ci cerchi più perché ormai… Qualunque sia l’esito della serata, è importante arrivare preparate al dopo”.



Il giorno dopo

Chi non conosce i patemi d’animo da “day after”? Chiamerà? Perché non chiama? Ma almeno un sms potrebbe mandarlo… “Proviamo a ritrovare la calma facendo finta che sia la nostra migliore amica a trovarsi in questa situazione d’incertezza: le risponderemmo con affetto, non certo dicendo che non è piaciuta, che non avrebbe dovuto subito buttargli le braccia al collo o che, al contrario, almeno un bacetto avrebbe potuto farselo dare. Non chiama? Facciamolo noi, sempre che ci interessi quella persona”.

Fare sesso al primo appuntamento, comunque, non compromette la nascita di una relazione seria, almeno da quanto emerso da una ricerca condotta dall’Università dello Iowa, mentre un altro studio, questa volta condotto da ricercatori londinesi mette in guardia dal “concedersi” la prima sera: pare che un lungo corteggiamento da parte maschile sia la premessa per voler individuare la compagna giusta e metter su famiglia. Ora, bisogna chiedersi se desideriamo tutto questo, o se piuttosto, quando ci siamo vestite e truccate per uscire con lui, abbiamo semplicemente pensato di trascorrere una piacevole serata. Che, comunque, non è sempre garantita.

“Magari, dopo tanta aspettativa, lui si è rivelato una frana” dice Debora Conti. “Forse ci siamo annoiate e non vogliamo ammetterlo con noi stesse, forse a letto ci siamo andate ma si tratta di un’esperienza da archiviare. Nessun rimpianto, almeno ci risparmiamo un’altra serata deludente”. Insomma, finire subito avvinghiati potrebbe, in alcuni casi, diventare addirittura un test salvatempo.

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